Viaggi

Visitare i luoghi abbandonati… per esplorare con il brivido!

Hanno la capacità di raccontare una storia, il fascino della decadenza, una nostalgica bellezza. I luoghi abbandonati ci circondano come spettri di un passato che, se ascolti bene, fanno ancora rumore. Io non resisto al loro richiamo.
Da ragazzina, al mare, c’era un vecchio albergo abbandonato. Con gli amici lo raggiungevo in bicicletta, ne varcavamo l’ingresso del giardino… ma di entrarvi dentro proprio non ne volevamo sapere!
La passione per la fotografia ha alimentato questo interesse, perché i luoghi abbandonati sono una location tra le più scattate: nel web ne vediamo ritratte a bizzeffe. Ed è stato così che una semplice gita fuoriporta a Livorno in un giorno troppo uggioso da trascorrere sul mare mi ha permesso di conoscere un sito che, appena intravisto dall’uscita dell’autostrada, ha inchiodato la mia attenzione.


Grande, circondato dal verde, dalla foggia architettonica importante e dai dettagli che richiamano lo stile Liberty. Deve essere stato qualcosa di veramente bello quando era in vita, ho pensato. La ricerca su Internet è stata ovviamente immediata e semplice, il mistero è stato presto svelato da una delle tante pagine di appassionati di fotografia che qui hanno fatto qualche scatto. Si trattava delle Terme del Corallo, risalenti al 1904 e attive fino al 1968. Da quella data… il declino. Sapete che nelle vicende che hanno caratterizzato la storia di queste terme c’entra anche la Coca Cola? Qui potete scoprirne i dettagli.

Ok ok.
Facciamoci il giro a Livorno come ci eravamo prefissati. Passeggiamo sulla Terrazza Mascagni, vediamo rientrare i pescherecci e incantiamoci al lavoro di questi uomini di mare, mangiamoci del buon pesce… ma poi torniamo qui, a queste terme.

Il parco è stato rimesso a nuovo e inaugurato il 2 giugno del 2013. Dal luglio di quello stesso anno è attiva una Onlus che incentiva e promuove il recupero totale dell’area. Intanto l’edificio rimane interamente recintato, lo stato di conservazione è talmente pessimo che non è difficile capirne il motivo. Può essere davvero pericoloso addentrarvici. Però.

Io un varco l’ho cercato e l’ho trovato. Ho fatto l’urbex (Urban exploration), ma senza compiere alcun atto vandalico. Semplicemente il passaggio c’era.

Giusto 15 minuti, giusto un pezzetto di quel luogo, giusto una decina di scatti. Ma io ero felice come una bambina.

Comunque. Visto che qui non si può entrare ed io ho fatto una cosa che non si doveva, vi segnalo invece l’esistenza di una associazione culturale che organizza gite ed escursioni nei luoghi abbandonati, in Italia e all’estero. Qui trovate tutte le info!

Se volete far da soli, tenete presente però alcune norme e vari consigli: leggete qui!

Magari l’urban exploration diventerà la vostra prossima passione! 😉 Nel caso, tornate a dirci cosa avrete scoperto…

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