Viaggi

Vacanze a Mykonos… con famiglia

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Esiste una Mykonos godibile anche in famiglia. È stata quasi una sfida la nostra, che viaggiamo con due bambini al seguito ma che non vogliamo precluderci mete ed esperienze per questo. Basta avere qualche accortezza, rendersi disponibili a “filtrare”, essere pronti a spiegare. Perché la Mykonos gay friendly, meta frequentata da nudisti, ragazzi in cerca di puro divertimento e nottate brave, val davvero la pena di essere visitata.

Abbiamo raggiunto l’isola con un volo Easy Jet da Roma Fiumicino, acquistato con largo anticipo (novembre 2014) per assicurarci un prezzo vantaggioso: 400 € in tutto, 4 passeggeri, andata e ritorno. Roba che a maggio di quest’anno avresti pagato solo per uno. (Niente bagaglio da imbarcare però! Non tanto per il sovrapprezzo che ti tocca pagare con questo tipo di compagnie low cost, ma perché amiamo viaggiare “leggeri”: d’estate lo si può fare, quando la meta è il mare).
Soggiorniamo in appartamento e, tra la vasta scelta che Booking.com propone, optiamo per una soluzione dal costo adeguato, poco fuori Mykonos town, sulle colline nei pressi delle famose Paradise e Super Paradise Beach. Questa volta ci fidiamo solo del nostro intuito e di ciò che le foto del sito mostrano dell’appartamento, in quanto non ci sono giudizi di altri recensori espressi in recensioni. Non sbagliamo: la casetta – la prima, in ordine, di un gruppo di alloggi gemelli – è davvero graziosa. Ben arredata, con un bella zona outdoor privata dove abbiamo fatto le nostre colazioni e cenato tutti i giorni, aria condizionata e piccolo angolo cottura dove poter preparare qualche pasto veloce e frugale. Purtroppo è davvero difficile trovare una cucina ben attrezzata in questi luoghi vacanza… Altro punto a favore, gli infissi con doppi vetri: ti isolano completamente dal caos di motorini e quod con a bordo ragazzi urlanti che girano tutta la notte.
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In pochi minuti (abbiamo preso un’auto a noleggio) si possono raggiungere i supermarket più forniti, Flora e AB Food, mentre al Proton si trova il necessario.
Allora: cosa non perdersi dell’isola, di cosa non privarsi nonostante i bambini?
          Di gironzolare in lungo e in largo tra le strette stradine di Mykonos town, rubando con gli occhi tra le mille vetrine di negozietti di ogni tipo e livello e acquistando qua e là sandali artigianali o costumi o vestiti o copricostume o bigiotteria la più varia e carina.
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          Mangiare nelle numerose taverne o nei ristoranti: la cucina greca incontra il mio gusto da sempre e ci sono dei piatti davvero adatti anche per i palati dei più piccoli, dalle meatballs (polpettine) al giros di pollo o maiale, servito al piatto o nelle pita, allo tzatzichi. Per i grandi la Mussaka, gli involtini in foglia di vite, la famosa insalata greca… E i dolci… i dolci!
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          Passare piacevoli giornate girando le varie spiagge. Abbiamo preferito saltare quella del Paradise perché frequentata da ragazzi dai 18 ai 25 che, per la giovane età, quando hanno voglia di trasgressione lo fanno senza avere forse la capacità di darsi una misura. Ma abbiamo trovato splendide spiagge attrezzate (con zone libere comunque) a Super Paradise, Platis Gialos ed Elia. Molto diverse tra loro: la prima è racchiusa in una baia, la seconda è la spiaggia del paese e la terza è ampia e più tranquilla, con una zona segnalata dalla bandiera coi colori della pace frequentata da nudisti gay ed etero. Basta sistemarsi dove si preferisce, più o meno lontani da quella zona e comunque è tutto molto naturale e tranquillo. Abbiamo visitato anche le spiagge di Psarou e Kalo Livadi. Peccato, hanno un mare molto bello ma la tipologia dei locali e delle persone che le frequentano ci è piaciuta meno. Troppa ostentazione e un’aria un pochino snob.
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          Di fare un salto nella vicina isola di Delo, dal passato glorioso e grande sito archeologico di cui rimane ancora tanto da scoprire. Con una simpatica guida turistica pagata solo 10 € in più dagli adulti rispetto al prezzo di entrata dal biglietto (€ 5), abbiamo ascoltato la storia del posto, in un mix affascinante di verità e mitologia. L’isola è possibile raggiungerla imbarcandosi dall’Old Port della città di Mykonos; il biglietto è possibile farlo in loco e la traversata dura circa 40 minuti.
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          Di passare una mezz’ora o più in uno dei locali sulla spiaggia, se avete figli un poco grandicelli da poter lasciare quel lasso di tempo da soli all’ombrellone. Dalle 17 in poi la musica pompa e la gente balla. Così abbiamo visto il Super Paradise e, più bello ancora, il Jackie ’O. Per i balli un po’ osee del primo e per la presenza della Drag Queen nel secondo, tra l’altro simpaticissima e niente affatto volgare, meglio non portare i bambini.
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