Pensieri

Un regalo al giorno

Feste finite. Pranzi e cene goduriose pure. Giorni di vacanza andati. Regali scartati.
Rimangono davanti a noi lunghe giornate, fredde, cariche degli impegni quotidiani.

E un anno tutto da inventare.

Mh. E adesso? Possiamo sentirci colti dall’ansia, succede sì. Succede a me, che non ho mai voglia di sentirmi un automa che macina ore tra appuntamenti e il lavoro e i figli con le loro occupazioni. Che ho voglia di sentirmi spesso altro da quello che sono e spesso quel “altro” è la parte di me che cerca l’eccitazione in ogni cosa. Eppure il dovere è dovere.

Succede però che nel beato ozio delle vacanze natalizie abbia terminato di vedere per la prima volta quella serie tv che mi fu fortemente proibita negli anni Novanta dai miei genitori: I segreti di Twin Peaks. Due stagioni divorate a gambe ritte sul divano. Quel tenente Cooper che non ha esercitato su di me il fascino che invece da ragazzina mi avrebbe novanta su cento catturata (così accadde alle mie amiche fortunate che potettero guardarsi la serie appena uscì), mi ha però dato un sano spunto, che puntualmente ho deciso di applicare in questo nuovo anno appena cominciato. Rivolgendosi allo sceriffo Harry Truman, dice:

“Harry, voglio darti un consiglio prezioso. Una volta al giorno, tutti i giorni, fatti un piccolo regalo. Non programmarlo, non andarlo a cercare ma… lascia che arrivi. Può essere una camicia vista in un negozio, un sonnellino nel tuo ufficio, oppure… due ottime tazze di caffè nero fumante.”

Niente di nuovo, mi direte in tanti. Il concetto è conosciuto, reso slogan, raccomandato dalla psicologia più popolare, e la citazione di Cooper è diffusa nel web, ho visto. Però quelli erano gli anni Novanta, però allora eravamo giovani e che ne sapevamo, però è un consiglio evergreen.

Però stavolta facciamolo.

È il 9 gennaio e nell’ordine finora mi sono “regalata”:

  1. un nuovo tacco 12
  2. un pomeriggio di disconnessione totale dalla rete
  3. il progetto di un viaggio con le amiche
  4. un dopocena tutto per me, chiusa in bagno, immersa nella vasca con la musica a palla in cuffia
  5. una canzone cantata a squarciagola con una tipa ferma al semaforo nell’auto a fianco alla mia: eravamo sintonizzate sulla stessa stazione radio, impossibile non andare dietro alla Mannoia e “Quello che le donne non dicono”. Mi ha lasciata col sorriso.
  6. un bel no categorico
  7. una chiacchierata con una persona a me cara che non sentivo da tempo
  8. la libertà di un salutare vaffanculo
  9. Quello di oggi… ancora l’attendo!

Non importa che siano grandi cose. Le giornate sono fatte di momenti, gli eventi capitano ogni tanto. Il segreto sta nel cogliere il nostro “regalo” in quei momenti. Prendiamo quello che ci capita, che ci piace, con la consapevolezza che in quel momento ci stiamo facendo un regalo. Questo gli darà importanza e ci farà stare bene. La ricerca quotidiana di questa cosa speciale solo per noi stessi ci aiuterà a viverci la giornata immersi nel qui-ed-ora, completamente concentrati su ciò che ci capita.

Funziona! Quel bazzone di Cooper la sapeva lunga.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *