Viaggi

Sguardo di donna: in mostra a Venezia

 

33

Capita di prendere un treno e di farsi due ore di viaggio per raggiungere una città magica che non vedi da anni. Capita quando scegli a pretesto una bella mostra fotografica, meritevole per location, per tematica, per allestimento. E perché tutta al femminile, perché no. A Venezia, nella splendida cornice della  Casa dei Tre Oci sull’isola della Giudecca, Francesca Alfano Miglietti ha raccolto le istantanee di 25 fotografe, molte delle quali note ai più – e qualora qualcuna non lo fosse, come non lo era per me, documentarsi fa sì che si scopra donne dal vissuto importante, o particolare – con un unico comune denominatore: la diversità, l’altro e la relazione con esso attraverso i linguaggi della compassione, dell’empatia ma anche della denuncia. Viene mostrato anche ciò che solitamente è tenuto nascosto, è fotografia che testimonia.

Accanto ai travestiti di Diane Arbus, sfilano le donne livide dalla violenza ritratte da Donna Ferrato, i morti per mano mafiosa di Letizia Battaglia, le terribili immagini asettiche delle macchine per la pena capitale di Lucinda Devlin, i gemelli omozigoti di Martina Bacigalupo.

venezia5
77

 C’è tutta un’umanità, colta nelle sue mille sfumature, raccontata da 25 sguardi femminili. Eccoli qua tutti in elenco:

Diane Arbus, Martina Bacigalupo, Yael Bartana, Letizia Battaglia, Margaret Bourke-White, Sophie Calle, Lisetta Carmi, Tacita Dean, Lucinda Devlin, Donna Ferrato, Giorgia Fiorio, Nan Goldin, Roni Horn, Zanele Muholi, Shirin Neshat, Yoko Ono, Catherine Opie, Bettina Rheims, Tracey Rose, Martha Rosler, Chiara Samugheo, Alessandra Sanguinetti, Sam Taylor Johnson, Donata Wenders, Yelena Yemchuk.

E come se il racconto di queste immagini non bastasse da solo a condurci all’emozione, la mostra è arricchita dal sorprendente allestimento dello stilista Antonio Marras. Che sceglie di stringere il legame con la città ospitante utilizzando vestiti, armadi e “cavalle americane” di scena provenienti dal Teatro della Fenice. Un punto in più. Devo ammettere che, oltre al fatto che si trattasse di una mostra fotografica, che la visione del mondo da parte della donna ne fosse il fulcro, che i freaks della Arbus mi abbiano da sempre tanto affascinato quanto inquietato (e per questo quando sono in mostra io li cerco)… il lavoro di Marras in questo contesto mi ha incuriosita non poco.

44
22
 

Sono tre piani da salire e scorrere con gli occhi – e il cuore – ben aperti.

venezia1
venezia8
venezia11

 

venezia12
venezia9

One thought on “Sguardo di donna: in mostra a Venezia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *