Pensieri

Riempire i giorni di significato.

29251329942_036f5fca94

Qualche giorno fa ho rivisto amiche che non vedevo da anni. Mentre guidavo, di ritorno dal ristorante dopo la piacevolissima serata, riflettevo sul fatto che tutta la giornata aveva avuto un sapore diverso nell’attesa di quel singolo evento. A più riprese nel corso del giorno ero andata col pensiero al momento dell’incontro, pregustandolo, immaginando ciò che ci saremmo dette, quanto potevano essere cambiate le mie amiche, riflettendo su quanti anni erano passati dal nostro ultimo incontro. Sicuramente ricorderò questa giornata a lungo, ho pensato.

All’improvviso però un pensiero mi ha attraversata.

E tutte le altre sere? E tutti gli altri giorni?

Come è possibile che solo alcuni tra i tanti giorni rimangano memorabili?

È  proprio necessario aspettare qualcosa per dare un senso alle giornate oppure sarebbe nostro dovere dare valore ad ogni singolo giorno ? Ovviamente quest’ultima è una domanda retorica, perchè è logico che dovremmo valorizzare ogni singolo giorno della nostra esistenza.

Frasi motivazionali, gruppi e libri di self-help non fanno altro che ricordarci di quanto la vita sia breve, di quanto dovremmo impegnarci a cogliere l’attimo, di godercela perchè il tempo vola e non sappiamo cosa ci riserva il futuro. Siamo così pervasi da questo modo di pensare che ce lo facciamo anche tatuare sul corpo, così è tutto un proliferare di Carpe Diem ovunque. Di contro siamo i primi a lamentarci perchè è lunedì, perchè le vacanze sono finite, perchè si deve tornare a lavoro, alle incombenze familiari, ai doveri che ci attendono e aspettiamo con ansia un altro giorno, la serata, il momento successivo. Ma è giusto passare la vita aspettando il fine settimana, le vacanze o le serate tra amici? Quanto tempo buttiamo in queste attese?

Quanto ci perdiamo?

Forse dovremmo semplicemente smettere di aspettare. Se ricordassimo a noi stessi che nell’attesa del sabato ci sono ben cinque giorni di vita che non torneranno mai più, forse saremmo meno scialacquatori col nostro tempo. Se riuscissimo a regolare la nostra mente, ad indirizzarla verso pensieri più giusti e a correggerci quando ci rendiamo conto che con la mente divaghiamo, forse saremmo più consapevoli di quanto tempo passiamo aspettando. Dedicarci con passione a quello che stiamo facendo, senza divagare col pensiero ai momenti futuri, regalarci piccoli momenti di pura gioia, solo per noi, sono accorgimenti che possono aiutare, mi sono detta. Gettarci anche in quell’avventura che ci fa paura, che temiamo ma che probabilmente ci arricchirà, serve di sicuro ad aiutarci a valorizzare ogni singolo giorno, ho pensato.

Sicuramente in questo genere di riflessioni hanno avuto un peso importante le letture sulla mindfulness e le riflessioni del monaco vietnamita Tich Nhat Hanh, di cui avevamo parlato qualche post fa, e devo dire che anche se sono lontana anni luce dal praticare la consapevolezza nel modo corretto che lui insegna, sono soddisfatta però delle riflessioni che tali letture hanno smosso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *