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Mio fratello rincorre i dinosauri

mio fratello

Un libro in cui si ride a inizio pagina e ci si commuove a metà di essa. In realtà ho riso da subito, l’incipit è già una bomba.
Non sapevo niente di questa storia, non sono una YouTube addicted, e sui social, confesso, non mi ero imbattuta in una sua traccia. Quindi quel video dalla potenza virale di un anno fa non lo conoscevo. Sapevo dell’uscita del libro, invece. Mio fratello rincorre i dinosauri è apparso in libreria questa primavera, il titolo mi ha incuriosita, il sottotitolo mi ha catturata: Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più. Le storie vere mi incatenano alla pagina, o allo schermo se si tratta di un film. In prima o in terza persona, è indifferente… sono i fatti accaduti che contano, anche se è il saper “raccontarsi” che apprezzo particolarmente.
Non è un libro dal tema facile, dal sottotitolo lo si capisce subito. Ne ho letti altri in passato sulla malattia, qualunque essa sia, e non sempre siamo nel momento “buono” della nostra vita per storie di questo tipo, d’estate ancor più. Ma a differenza di altre storie, questa restituisce al lettore una positività che personalmente ho percepito come un regalo. E a ricever regali siamo sempre disponibili, anche in estate, anche in vacanza.

Chi ha deciso di aprirsi a tutti noi raccontandoci la propria storia è Giacomo Mazzariol, 19 anni, fratello di Alice, Chiara e di Giovanni, che di anni ne ha 12 ed è down. E’ l’ultimo arrivato, il fratellino maschio tanto desiderato perché capace così di porre fine alle lotte impari in casa. Con Giovanni il conto torna: tre maschi, tre femmine. E finalmente Giacomo avrà la compagnia giusta per giocare a tutte quelle robe da maschio che ha tanto sognato. Poi si scopre che Gio è “speciale”, così come si è soliti dire amorevolmente delle persone diverse. Ma non sono parole… babbo e mamma Mazzariol offrono da subito l’immagine dell’accoglienza e sono portatori di grandi valori. Si cresce bene in una famiglia così. Dove ciò che risulta incomprensibile viene spiegato, dove l’impossibile viene reso possibile, dove c’è largo spazio per le parole e rispetto per tutti.

Giacomo ha difficoltà a rapportarsi al fratello nel contesto sociale, fuori dalle mura di casa: preferisce nasconderne l’esistenza. Sarà un cammino di formazione fatto di passi avanti, di soste e qualche inciampo quello di Giacomo nel suo rapporto con Gio, non vengono fatti sconti al racconto delle difficoltà, ma tutto viene detto con una naturalezza che sorprende. Non c’è spazio per la retorica perché è l’esempio che suggerisce, educando. Ed è così che Giacomo troverà la chiave giusta per godere della presenza del fratellino e, in un contesto più ampio e più in generale, per relazionarsi agli altri.

“(…) ciò che mi rimase più impresso, di quell’episodio, fu il potere straordinario, salvifico, dell’ironia. (…) usare l’ironia. Con affetto. Smontando l’offesa, permettendo alla persona in questione di capire che la diversità fa parte della vita, e che abbiamo tutti qualche sindrome, proprio come aveva detto Davide, il mio amico Down delle frittelle. Cominciai a pensare alla possibilità di fare un video in cui mostrare quanto fosse complesso, meraviglioso e spiazzante mio fratello.”

Vale la pena conoscere questi ragazzi: vedrete che sarà la lettura “sana” e piacevole del racconto di chi ha qualcosa di importante da dire.

citazione (FILEminimizer)

Questo è il link dal video dal quale tutto è partito, The simple interview.

3 thoughts on “Mio fratello rincorre i dinosauri

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