Cibo e Benessere

Mindfulness: la pratica che cambia la vita.

lago





Avrete forse sentito

parlare della
meditazione
mindfulness. Difficile non avere idea di cosa si tratti, perchè davvero ultimamente è sulla bocca di tutti. Ne parlano diffusamente diversi blogger, come Claudia Porta (che pratica meditazione da molto tempo ed è insegnate di yoga) o alcuni solo da poco, come Chiara di Ma che davvero?. Nelle librerie pullulano i manuali che si occupano di spiegare le tecniche di meditazione. E anche tra i i nostri buoni propositi per il nuovo anno c’era la volontà di prendere parte ad uno di questi corsi di meditazione. Prima di partecipare attivamente a questo nuovo approccio però, abbiamo voluto farcene un’idea da sole e abbiamo letto molto a riguardo. Perché è vero che la meditazione  può essere utile a tutti, ma la domanda che noi ci siamo poste immediatamente leggendo molti di questi libri è stata “Ma farà al caso nostro? Cosa davvero ci aspettiamo da un corso del genere?”

Siamo due persone positive, con un atteggiamento piuttosto aperto nei confronti della vita. Abbiamo avuto i nostri pensieri e i nostri dispiaceri, ma ne siamo sempre uscite. Tuttavia la meditazione mindfulness permette, se praticata in modo corretto, di vivere più consapevolemente e pienamente il momento presente; aiuta nel saper gestire le proprie emozioni, quindi anche la rabbia e la frustrazione e chi di noi può davvero dire di non provare quotidianamente queste emozioni o, cosa ancora peggiore, esserne in balia?
 

La conclusione alla quale siamo arrivate è più o meno questa: la meditazione è sicuramente un approccio che può portare a cambiamenti duraturi nella persona, cambiamenti positivi, dunque perchè non provarci?
Ma non ci sbagliamo:  raggiungere dei risultati, anche dei piccoli risultati, non è affatto facile.
Non è facile in primo luogo concentrarci sul momento presente, uno dei precetti fondamentali della Mindfulness, evitando di far sì che la mente vaghi di pensiero in pensiero. Imparare a mettere al bando il rimuginio pervasivo, la sega mentale asfissiante. Rimanere sull’adesso, su quello che si sta facendo, con attenzione, fosse anche la più banale delle azioni. Come mangiarsi un panino

Non è facile raggiungere la consapevolezza che si sta sbagliando nel momento in cui si sta sbagliando e quindi “osservare, accarezzare, tornare indietro”, come insegna Elisha Goldstein nel suo Il momento è adesso.

E’ difficilissimo, ahinoi, sospendere il giudizio: aprirsi alle cose nuove della vita senza i condizionamenti che ci portiamo dietro a causa di esperienze passate negative. Non fare di queste delle ancore che ci trattengono dall’andare avanti e non ci predispongono all’accoglienza. Non è per niente, ma per niente facile.

Siamo entrambe “donne d’azione” e acquisire certe pratiche significherebbe anche cambiare molto della nostra essenza. La Mindfulness intrapresa e portata avanti nel modo corretto può produrre un reale cambiamento nella persona che la pratica. E il cambiamento vero non è mai facile. E forse proprio per il gusto della sfida, vale la pena provarci.

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