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Libri che ti cambiano: Shantaram

Non è un libro recente, ne’ tanto meno un libro maneggevole o una lettura tipicamente estiva. Ma quando qualche tempo fa una persona me ne ha parlato come di un libro rivelatorio, mi ha incuriosito, lo ammetto. Così ho aspettato le vacanze per poterlo leggere senza interruzioni nella sua totalità: 1175 pagine.

Non credo che un libro possa cambiarti la vita, tuttavia credo che la lettura di molti libri possa cambiare il modo di vivere e di pensare. Questo si. La lettura è di per sé cambiamento e viaggio verso qualcosa di sconosciuto e nuovo e questo libro, fortemente autobiografico sebbene non del tutto, è un lungo e bellissimo viaggio di scoperta verso un mondo per me completamente nuovo. Ne sono stata inghiottita, così tanto da andare in cerca di qualsiasi notizia su autore, personaggi, ispirazioni. Sono stata sedotta dalle descrizioni sull’India, un paese lontano anche dai miei gusti in fatto di vacanze. In meno di quindici giorni ho letto 800 pagine.

Shantaram è un nome indiano che significa “uomo della pace di Dio” ed è il nome che viene dato a Lin, il protagonista, mentre si trova in visita in un piccolo villaggio a nord di Bombay. Il fatto è che in apparenza nessun nome è più inadatto a lui, un australiano ex tossicodipendente, arrestato e condannato a venti anni di galera per rapina a mano armata, evaso insieme a un compagno di cella e ricercato dall’Interpol per anni e anni. Eppure questo è quello che vedono in lui i semplicissimi abitanti di questo minuscolo villaggio, che non hanno mai visto niente, al di fuori delle loro umili capanne.  Lin inizia ad amare l’India e gli indiani, arriverà a considerarla la sua nuova casa e finirà per abitare in uno slum e ad apprezzarne usi, costumi e abitanti (avete presente cos’è uno slum indiano? Se non ce l’avete, come non l’avevo io, fate un giro su internet e date un’occhiata. Il termine baraccopoli non gli rende giustizia; questa parte di racconto è autobiografica).

Mentre ascoltavo la canzone d’amore, circondato dal conforto e dall’affetto degli abitanti dello slum, sentii che il loro mondo e i loro sogni stavano avvolgendo la mia vita, in modo delicato ma totale, come la marea che ricopre un sasso abbandonato sulla spiaggia.

Durante la sua permanenza in India, Lin lavorerà per la mafia locale, conoscerà l’amore della misteriosa e bellissima Karla e stringerà rapporti di amicizia forti, come quello con l’indimenticabile Prabaker, la guida turistica che conosce fin dai primi giorni a Bombay, o con Abdullah, l’iraniano dalla vita oscura.

In realtà questo romanzo è pieno di personaggi indimenticabili e di momenti di riflessione filosofiche.

Gregory David Roberts, l’autore del libro, ha pubblicato qualche mese fa il seguito di Shantaram, un’opera quasi altrettanto corposa dal titolo L’ombra della montagna. Non credo che lo leggerò perché, sebbene la critica ne abbia parlato positivamente, odierei rimanerne delusa. Nel frattempo lo stesso Roberts ( che qualche anno fa, dopo l’uscita di Shantaram, fu contattato addirittura da Madonna che gli chiese di accompagnarla nei luoghi del libro) si è completamente ritirato dalle scene. Non ha più indirizzo mail, profili social e lui stesso chiede che su Wikipedia rimangano soltanto le voci delle sue opere. Una scelta in linea con quello che trapela essere dal suo libro.

Nel comunicato che si trova sulla pagina ufficiale www.shantaram.com dichiara:

[…]Ho fatto sbagli. Ho commesso quasi tutti gli errori possibili[…] Ma sono un peccatore che cerca di non peccare più e che sa che non è mai troppo tardi per cambiare, se non si perde la speranza. L’unione è tutto. Stabilire un collegamento con gli altri e con la propria vita spirituale. Amare la verità che si trova negli altri cuori e ascoltare sempre la voce della verità nel vostro cuore.

Siate il più possibile giusti, onesti, positivi e creativi nei vostri pensieri, nelle parole e nelle azioni. Il cuore del genere umano è tollerante, cooperativo, amorevole e coraggioso. Questo è ciò che siamo stati nei primi centomila anni della nostra evoluzione culturale e ciò che siamo ancora dentro la nostra comune umanità. E quando onorate la verità degli altri e seguite il vostro cuore, camminate nella luce che diventerete. 

Questo è Gregory David Roberts. Questo è Shantaram.

4 thoughts on “Libri che ti cambiano: Shantaram

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