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Letture di qualità: La donna in bianco di Wilkie Collins

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Wilkie Collins e Charles Dickens erano amici e collaboratori. Questo corposo romanzo, ripubblicato recentemente da Fazi, uscì a puntate sulla rivista diretta da Dickens, All the year round. Si racconta che il pubblico facesse la coda per acquistare la copia del giornale con il nuovo episodio. È lo stesso effetto che il libro ha fatto a me: non vedevo l’ora di trovare un momento per leggerlo. Ammetto che sono un’estimatrice del romanzo ottocentesco (ma non molto del giallo, per esempio) e anche dei romanzi belli grandi e di ampio respiro e quindi già partivo in vantaggio rispetto a chi ama storie brevi e snelle.
Tuattavia mi sento di consigliare questo romanzo al pubblico perchè credo che leggere storie come questa, con personaggi tratteggiati alla perfezione e con caratteri resi con grande maestria, faccia bene alla mente e al cuore. Posso capire che la mole inquieti, ma ne vale davvero la pena. Wilkie Collins era un maestro dell’intreccio e infatti non ha neanche una defaillance nel corso di tutta la lunga e travagliata trama del romanzo. In questo senso, Dickens ha imparato da lui. I personaggi di quest’ultimo possono essere forse psicologicamente più complessi di quelli di Collins, ma credo si possa affermare con certezza che l’evoluzione della scrittura dickensiana negli anni sia da imputarsi anche al confronto e al contatto con il suo collaboratore. 

I protagonisti della storia sono un giovane maestro di disegno, una ricca ereditiera promessa sposa a un nobile cavaliere dai modi strani e equivoci, la sorella della giovane ragazza, un Conte di origini italiane, scaltro, furbo e amante dei piaceri della tavola e una misteriosa donna, fuggita da un manicomio che il maestro di disegno incontra per caso, una notte, a Londra. Raccontare di più della trama servirebbe a poco: gli ingredienti sono quelli del romanzo di appendice, tipico dell’epoca vittoriana. La novità sta nel modo in cui questi elementi vengono sapientemente miscelati dallo scrittore, in modo tale da rendere il libro una pietra miliare del genere giallo e thriller e negli indimenticabili personaggi, costruiti alla perfezione.

Consentitemi un’ultima, personalissima, osservazione: sulla rivista All the year round  uscirono a puntate non solo La donna in bianco e La pietra di luna (quest’ultimo, forse il più grande successo di Collins), ma anche La storia di due città e Grandi speranze di Dickens e Il figlio del duca di Trollope. Le persone stavano in fila e attendevano ansiosamente l’uscita a puntate di alcune tra le più grandi opere narrative di tutti i tempi. 
Oggi, avremmo un gran bisogno riviste come quella.

3 thoughts on “Letture di qualità: La donna in bianco di Wilkie Collins

  1. Ho adorato Armadale, altra opera di Collins, in attesa ho La donna in bianco e…Trollope, scoperto da poco, e Dickens, dal liceo, sono balsami per mente e cuore. Che bello sapere che non sono sola

  2. Ho adorato Armadale, altra opera di Collins, in attesa ho La donna in bianco e…Trollope, scoperto da poco, e Dickens, dal liceo, sono balsami per mente e cuore. Che bello sapere che non sono sola

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