Libri

Avete l’influenza? Leggete Agatha Christie.

libroterapia
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I libri sono la cura di ogni malessere – ci mostrano le nostre emozioni, una volta, e poi ancora una, finchè non riusciamo a dominarle.

D.H. Lawrence

Mai sentito parlare di libroterapia? Anche se la vostra risposta è no, in realtà è probabile che la conosciate e  l’abbiate praticata pur non sapendo di farlo. Si tratta infatti di quella disciplina che raccomanda di ricorrere all’aiuto dei libri non solo per curare i mali dell’anima, ma anche quelli del corpo.
Capita infatti piuttosto spesso che l’immedesimazione con un personaggio di un romanzo ci sia d’aiuto in un processo di guarigione, psicologica ma anche fisica.

Nel 2011 Sellerio pubblicò il libro di un’ insegnate e di una scrittrice inglesi, Ella Berthoud e Susan Elderkin, le quali avevano redatto un vero e proprio prontuario di libri da usare per tutti i malanni, dall’influenza all’insonnia, dal mal di testa allo stress, dal soffrire di vertigini alla tristezza. Inutile dire che è diventato un testo di culto. Il libro affronta le malattie con una buona dose d’ironia ma anche di validi consigli letterari.

La nostra farmacopea include balsami balzachiani, lacci emostatici tolstoiani, pomate di Saramago e purghe di Perec e Proust. Per compilarla abbiamo spulciato duemila anni di letteratura in cerca delle menti più brillanti e delle letture più ricostituenti […]
 (dall’introduzione al libro)

curarsi con i libri
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Leggere libri cambia la nostra vita. Addirittura modifica il nostro cervello. Qualche tempo fa su Internazionale uscì un articolo che parlava proprio di come il cervello dei lettori sia diverso da quello dei non lettori, perchè la lettura (non importa che siano libri di alta letteratura, questo vale anche per la narrativa di intrattenimento) modifica il modo di percepire la realtà e aumenta la nostra empatia (il sentimento di chi sa veramente mettersi nei panni degli altri, per capirci…).

 Io stessa ricordo che, quando andavo al Liceo e vivevo il periodo di totale pessimismo cosmico, tipico degli adolescenti di quell’età, uscii profondamente scossa e turbata dall’opera di Samuel Beckett Aspettando Godot: era come se qualcuno finalmente avesse compreso esattamente quello che stavo provando e lo avesse reso in maniera geniale e pungente. 
Che la lettura sia importante, ormai, è cosa risaputa. Ma ricordiamoci soprattutto che fa bene e che spesso può cambiare la nostra vita.

“Sapeva leggere. Possedeva l’antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia.
(Luis Sepulveda, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore)  

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